Foto di un terrario per rettili, pieno di piantine

Terrario per Rettili: Realizzazione e Cura

Breve Guida alla Realizzazione e Cura di un Giusto Terrario per i vostri Rettili

Negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il numero di persone che scelgono un rettile come animale domestico. I rettili (dal latino reptilis = strisciante) rappresentano la prima classe di vertebrati uscita dall’ambiente acquatico e abituatasi a vivere sulla terraferma. Attualmente sono suddivisi in 4 ordini:

  • Cheloni: tartarughe e testuggini;
  • Loricati: alligatori, coccodrilli, caimani e gaviali;
  • Rincocefali: che comprende solo i tatuara;
  • Squamati: comprende i sauri (lucertole, gechi, iguane, varani) e gli ofidi (serpenti).

Naturalmente quando si decide di acquistarne o adottarne uno bisogna prendere in considerazioni alcuni aspetti fondamentali e uno di questo è il luogo dove il rettile dovrà alloggiare. Sono animali a “sangue freddo” cioè hanno bisogno di una fonte esterna di calore per regolare la propria temperatura corporea e da ciò si deduce che debbano vivere in una teca o terrario.

Il terrario non deve essere una semplice “scatola” che contiene il rettile, ma deve rappresentare una replica in miniatura del suo ambiente naturale, un ambiente privo di stress e che fornisca al rettile le condizioni di cui ha bisogno per vivere adeguatamente.

Foto di un terrario per rettili, pieno di piantine

Terrario: Tipi Principali

Esistono fondamentalmente due tipi di terrario.

  • Il terrario “naturale” cioè più somigliante possibile all’ambiente naturale del rettile, mediante l’utilizzo di piante, rocce, legni, ecc. L’aspetto è sicuramente più gradevole ma la pulizia più complicata.
  • Il terrario detto “di mantenimento semi-sterile” che consiste nel ridurre al minimo le decorazioni e gli elementi di arredo. Garantisce una maggior igiene, e viene utilizzato in particolare per le quarantene e la gestione dei soggetti ammalati.

I requisiti indispensabili di un terrario sono:

  1. Essere a prova di fuga.
  2. Avere dimensioni adeguate alla specie e al numero di soggetti che contiene.
  3. Fornire le condizioni ambientali adatte.
  4. Essere facile da pulire e accudire.

Caratteristiche e Parametri Utili per la Scelta o Costruzione di un Terrario

Materiale

Il materiale con cui è costruito il terrario influenza le condizioni al suo interno, per cui è una scelta importante. Il vetro è un ottimo materiale, facile da pulire e disinfettare, non risente dell’umidità, permette un’ottima visuale. La plastica ha lo svantaggio che si graffia e con il tempo risulta antiestetica. Il legno permette di costruire su misura dei terrari molto grandi, però per renderlo resistente all’umidità deve essere trattato con vernici impermeabilizzanti non tossiche.

Il coperchio del terrario può essere costituito da un’apposita struttura che permette di inserire le lampade per l’illuminazione e il riscaldamento.

Dimensione

La dimensione minima del terrario deve essere tale da permettere un comportamento naturale, in primo luogo la termoregolazione. Ogni specie ha una temperatura corporea preferita, che mantiene spostandosi da zone più fredde a zone più calde e viceversa. Da qui si vede l’importanza di fornire nel terrario un gradiente termico, per permettere questo tipo di comportamento. Inoltre si deve fornire un gradiente tra il giorno e la notte, abbassando di qualche grado la temperatura notturna. Si deve tenere presente che i rettili possono essere uccisi da una temperatura eccessiva in un tempo molto breve. La luce del sole che colpisce il terrario di vetro riscalda l’interno a tal punto da provocare in pochi minuti un surriscaldamento letale. La temperatura va monitorata attraverso un termostato e varia da specie a specie. La fonte di calore deve essere posta in modo da non essere raggiunta dal rettile, il che gli provocherebbe gravi ustioni. Per quanto sembri strano, spesso i rettili si pongono a contatto diretto con la lampadina, sembrando incuranti delle ustioni che così si procurano.

Illuminazione

L’illuminazione può essere fornita con diversi sistemi:

  • Lampadine a incandescenza.
  • Tubi al neon.
  • Lampade UV a bulbo.

I concetti di riscaldamento e di illuminazione in parte si sovrappongono se si utilizzano le lampadine sia per il riscaldamento che per l’illuminazione. Qualunque tipo di lampadina a incandescenza o di tubo al neon per l’illuminazione è adeguata per illuminare il terrario. Nelle specie notturne è sufficiente la luce naturale della stanza in cui è alloggiato il terrario.

L’importante è come sempre evitare il contatto diretto del rettile con la lampadina. Le lampade a raggi UV forniscono anche luce. I rettili diurni quando si espongono al sole ricevono sia le radiazioni luminose (visibili) che infrarosse. E’ dimostrato che la separazione tra la fonte di calore e quella di luce porta ad alterazioni della termoregolazione. Pertanto è preferibile utilizzare una lampada come fonte sia di calore che di luce, per le specie diurne, o comunque porre vicine la fonte di calore e quella di luce.

Acqua e umidità

L’umidità ambientale è un fattore di fondamentale importanza per la salute dei rettili, ed è spesso trascurato. Ogni specie presenta richieste particolari, che devono essere conosciute. Un livello di umidità troppo bassa predispone a potenziali problemi renali secondari e a disidratazione cronica. Un’umidità eccessiva può essere altrettanto dannosa.

Come regola generale i rettili terrestri devono sempre avere a disposizione una fonte di acqua pulita. I rettili in generale amano immergersi in acqua, dove contemporaneamente bevono e svuotano la cloaca. Il recipiente dell’acqua deve quindi permettere al rettile di entrarvi comodamente (e di uscirvi) e deve essere abbastanza pesante da non rovesciarsi. L’acqua va immediatamente cambiata quando è sporca.

Anche le specie deserticole, che bevono raramente, devono avere a disposizione un contenitore d’acqua, magari anche solo saltuariamente.

La presenza del contenitore d’acqua influenza il tasso di umidità del terrario. Se è necessaria un’elevata umidità ambientale, il contenitore può essere posto sopra il sistema di riscaldamento, oppure sotto la lampadina, oppure lo si riscalda direttamente.

Ventilazione

Un adeguato sistema di ventilazione del terrario è essenziale, non solo per il ricambio d’aria, ma anche per evitare un eccessivo accumulo di umidità, che può favorire lo sviluppo di funghi e batteri.

La ventilazione è un fattore particolarmente importante nei camaleonti, in cui infatti si utilizzano particolari terrari le cui pareti sono fatte con reti a maglie sottili.

Materiale di Substrato

La scelta del materiale di substrato può avere un impatto notevole sulla salute del rettile e non rappresenta quindi un semplice elemento estetico. Ecco i requisiti ideali del materiale di substrato:

  • Non tossico.
  • Non abrasivo.
  • Non pericoloso se ingerito (digeribile).
  • Igienico.
  • Facile da sostituire.
  • Economico.
  • “Estetico”.

Ecco un esempio dei materiali da substrato più comuni:

  • Carta da giornale: economica, pulita, facile da rimpiazzare. La carta da pacchi è leggermente più gradevole dal punto di vista estetico. La carta permette di valutare facilmente l’aspetto delle deiezioni e quindi di cogliere subito eventuali problemi. Rappresenta il fondo ideale per i terrari che ospitano animali ammalati o in quarantena.
  • Moquette: facilmente sostituibile e riutilizzabile, basta avere pronto un pezzo pulito mentre si lava l’altro. Non può essere ingerita ma si deve fare attenzione agli sfilacci.
  • Trucioli: semplificano la pulizia del terrario; hanno un aspetto naturale, ma possono essere ingeriti e causare costipazione o ostruzione.
  • Ghiaino per gatti: comporta pericolo di ostruzione se ingerito; abrasivo. Da evitare.
  • Corteccia: estetica, non troppo costosa, facile da rimpiazzare. Comporta un rischio di ingestione e ostruzione intestinale molto elevato ed è quindi molto rischiosa.
  • Terriccio: estetico, economico, va cambiato spesso perché favorisce la crescita batterica, difficile da pulire. Adeguato per mantenere un’elevata umidità ambientale, come la torba.
  • Sassolini da acquario: estetici, non economici, ma lavabili e riutilizzabili se non troppo piccoli. La dimensione rispetto a quella del rettile deve essere tale da renderne impossibile l’ingestione.
  • Ghiaia da acquario: estetica, ma costosa e difficilmente riutilizzabile. Facilmente ingeribile da molte specie e può causare costipazione.
  • Sabbia: estetica, di costo moderato, difficile da rimpiazzare nel terrario. Può causare costipazione.
  • Trucioli di pannocchia: sconsigliati perché se ingeriti si gonfiano e possono causare facilmente ostruzione intestinale. Peraltro sono molto assorbenti e facili da pulire. L’umidità ne favorisce l’ammuffimento e vanno cambiati spesso.
  • Trucioli di carta riciclata: facili da pulire, non favoriscono la crescita di batteri e muffe, molto assorbenti, ma possono essere ingeriti.
  • Sabbia di carbonato di calcio in vendita “per rettili”. L’etichetta riporta che è completamente digeribile, in realtà può causare gravi costipazioni.

Arredo

Gli elementi di arredo sono molto utili per creare un ambiente più “naturale” per il rettile e quindi diminuire lo stress. Possono anche essere un elemento estetico importante per valorizzare il terrario:

  • rocce;
  • piante finte e vere;
  • nascondigli;
  • rami per i sauri e gli ofidi arboricoli.

Le piante vere aiutano ad aumentare l’umidità; ovviamente non vanno utilizzate piante tossiche. In commercio si trovano piante artificiali che danno ottimi risultati estetici. Aiutano non solo a creare un ambiente di aspetto più “naturale” ma anche a creare barriere visive e nascondigli, indispensabili per il benessere psicologico del rettile. Ogni specie deve avere a disposizione un nascondiglio, senza il quale molti rettili diventano stressati e non si alimentano. L’ideale è porre due nascondigli, uno in vicinanza del punto più caldo e uno vicino a quello più freddo, in modo che il rettile possa termoregolarsi anche mentre resta nascosto. I sauri e i serpenti arboricoli devono avere a disposizione rami robusti, fermamente fissati, per permettere di arrampicarsi.

Collocazione del Terrario

Il terrario deve essere posto in un punto tranquillo della casa. La presenza di un via vai di persone, o di animali come cani e gatti, può spaventare molti rettili. Pericolosissima la sistemazione in un punto in cui possano arrivare i raggi solari, che causerebbero un surriscaldamento letale.

Igiene del Terrario

Un requisito essenziale per mantenere in salute gli animali tenuti nel terrario è una scrupolosa igiene. Non solo è necessario cambiare il substrato non appena si sporca e tenere il recipiente dell’acqua accuratamente pulito, ma anche pulire e disinfettare o sostituire periodicamente tutti gli elementi presenti nel terrario. Assolutamente da evitare sono i disinfettanti a base di fenoli, che sono tossici per i rettili.