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Perché è Importante Sterilizzare la Coniglia

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Sterilizzazione Coniglia

I Rischi Connessi alla Mancata Sterilizzazione

C’è chi afferma sia “contro natura”, o che sia un’accortezza eccessiva per una coniglietta, o chi d’altro canto è terrorizzato dall’anestesia di questi animali per così dire esotici, e ancora chi teme cambiamenti di carattere post- operatori o dolori ingiustificati per il proprio amico a quattro zampe.

Ma ecco la verità, pura e semplice: i dati scientifici e statistici a livello mondiale mostrano che 4 coniglie su 5 sviluppano patologie alle ovaie, alle mammelle ma soprattutto all’utero già a 4- 5 anni di vita (e ricordiamoci che un coniglio sano può arrivare benissimo a 10 anni). Purtroppo si tratta spesso di tumori molto aggressivi che tendono ad invadere anche altro organi. Quindi ci troviamo davanti a tre opzioni:

  • far accoppiare ogni mese la nostra coniglietta, ed impazzire a trovare casa ad ogni singolo piccolo;
  • non farla né accoppiare né sterilizzare sottoponendola a cicli estrali molto frequenti, stress, ansia, e continue “false gravidanze” ( con tutte le alterazioni fisiche e comportamentali che ne conseguono);
  • infine, ultima opzione, sottoporla ad un intervento precoce, cioè tra i 6 ed i 10 mesi di età, in modo da prevenire l’irreparabile, ridurre la tendenza a marcare il territorio e l’aggressività, avere infine animali più equilibrati e rilassati.

Alcune Info sull’Intervento

Un po’ d’informazioni sull’intervento in sé stesso: la coniglietta viene portata in clinica la sera prima all’interno della sua gabbietta, con fieno, acqua e cibo a disposizione, in modo da abituarsi gradualmente all’ambiente nuovo e ridurre lo stress. Poco prima dell’anestesia viene tolto il cibo fresco e successivamente il fieno, si premedica con ansiolitici e antidolorifici, e poi si induce con anestetici inalatori; il coniglietto viene monitorato, intubato e riceve dei fluidi in vena tramite un piccolo catetere. La tecnica prevede un’incisione addominale con asportazione di entrambe le ovaie e dell’utero in toto (a meno che non sia un soggetto molto giovane), dopodiché i punti vengono applicati solo internamente (3 strati, ma nessuno sporge dalla ferita). Successivamente al risveglio il piccolo rimane in clinica fino a sera, per monitorare la ripresa ad un’assunzione normale di cibo e la produzione di pellet fecali. Continuerà poi a casa la terapia antidolorifica e antibiotica per via orale.

L’intervento chirurgico viene effettuato in anestesia generale, con esami del sangue pre- operatori e la terapia del dolore viene effettuata prima, durante, e dopo l’operazione.

A questo punto appare chiaro cosa è meglio e cosa non lo è per cercare di garantire benessere e lunga vita ai nostri amici dalle lunghe orecchie!!!

Per qualsiasi informazione rivolgersi al personale della clinica:

telefonicamente: 06955844543455930156,

oppure via mail: clinicaveterinariaostialido@gmail.com.

Dott.ssa Irene Baldini