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La Tracheobronchite Infettiva

I Problemi dei Cambi Stagionali Riguardano Anche Cani, Gatti & Co.

Cosa Accade Durante Questi Periodi

Durante i cambi stagionali, ed in particolar modo in autunno, stagione tipicamente umida con sbalzi repentini di temperatura nell’arco delle 24 ore, siamo in tanti a raffreddarci proprio per via dell’esposizione delle prime vie aeree ai capricci termici!! Stesso discorso vale per i nostri piccoli o grandi amici a quattro zampe, sia cani che gatti, soprattutto se esposti all’ambiente esterno, alle aree campestri (la Pineta!), nelle diverse ore del giorno.

  • Il gatto si ammala tipicamente per la riacutizzazione di forme virali latenti (Herpesvirus felino in primo luogo);
  • il cane per infezioni da Herpesvirus canino, ma anche Adenovirus canino (CAV2) e virus Parainfluenzale (PI).

Ci concentreremo sulla specie canina.

Trasmissione e Incidenza della Tracheobronchite Infettiva

La caratteristica principale e più importante di questi agenti infettivi è la facilità con cui si trasmettono da soggetto a soggetto, per contatto diretto con secrezioni emesse dagli animali ammalati, determinando in poco tempo la diffusione della malattia a tutti i cani. Basta un colpo di tosse!!
L’umidità è favorevole alla replicazione virale nell’ambiente. Gli sbalzi termici indeboliscono le cellule mucipare della mucosa delle prime vie respiratorie, mettendone a repentaglio la funzione protettiva e rendendo più agevole ad agenti batterici e virali l’ingresso, la replicazione, la capacità infettiva.
Il modo di presentazione dal punto di vista clinico è una tosse grave, più o meno produttiva, che colpisce solo la specie canina, spesso esacerbata dallo sforzo fisico, dall’eccitazione o dalla pressione anche lieve esercitata dal collare sulla trachea. Non sono presenti, solitamente, alterazioni dello stato generale di salute: non c’è febbre, l’appetito e lo stato del sensorio permangono inalterati, a meno che, ovviamente, non insorgano complicanze secondarie: coinvolgimento polmonare o sistemico. Solitamente questo riguarda cuccioli molto piccoli, soggetti immuno-depressi o con pregresse malattie respiratorie.

Diagnosi, Terapia ed Esami Collaterali

Diagnosi, terapia, necessità di eseguire esami collaterali sono valutabili in sede clinica (durante la visita).
La terapia, dal nostro punto di vista, deve essere principalmente PREVENTIVA: immunizzare i soggetti attraverso la somministrazione di un vaccino. Ne esistono diversi in commercio; noi proponiamo l’innovativo KC della Nobivac (azienda produttrice) che è un vaccino bivalente (include la Bordetella Bronchiseptica e il Virus Parainfluenza) e può essere somministrato direttamente per via intranasale. Può essere fatto a partire dalle 3 settimane di età. La produzione anticorpale viene stimolata entro 72 ore e persiste per un anno.
La vaccinazione, in ogni caso, è raccomandabile nei soggetti neonati, prima di introdurre nuovi cani in allevamento o nelle pensioni, prima di partecipare a mostre e fiere, prima dei viaggi ed in gravidanza.

Ostia: fra Possibilità di Socializzazione e Rischio di Trasmissione

La nostre esperienza in questi anni di attività qui ad Ostia è che il territorio ben si presta alla socializzazione tra cani e proprietari (ci sono numerose aree cani, aree verdi in Pineta e sul mare), il che è una grande fortuna soprattutto se paragonata a territori più cittadini, con poco verde e senza spazi adibiti. Ma allo stesso tempo è banale veicolo di trasmissione, soprattutto se di forme infettive a così facile trasmissione. Maggiore, a nostro avviso, è la fortuna di avere a disposizione un metodo preventivo semplice, diretto e relativamente economico!

Per qualunque informazione, come sempre, non esitate a chiamarci!

Clinca Veterinaria Ostia Lido

 

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